Le forage

Anno

P0

Location

Burkina Faso

“Le forage” è il primo progetto nato in Burkina Faso

è in verità il semino dal quale è nato questo grande progetto Charity. Conosco da molti anni Fabiola e conosco bene il suo amore per l’Africa, sua seconda casa, e quando ha scritto il suo libro “Ti rimane negli occhi” non potevo non essere alla presentazione.

Quella sera in una delle librerie più belle della nostra città “Il Nautilus” le sue parole si sono impresse in me e mi hanno portata, come in un sogno, in quella terra tanto amata. Quella sera ho comprato alcune copie del suo libro e le ho appoggiate in bella vista in libreria, consapevole che prima o poi sarebbe arrivato qualcuno a cui regalarle. Passano alcuni giorni e una mattina, dopo uno scambio di messaggi con mio zio, capisco che una copia deve essere la sua. Zio Silvio è il fratello di mamma e con lui ho ricordi speciali, di anni e momenti bellissimi, di quelli che ti restano impressi nel cuore e restano nitidi anche dopo trent’anni. Cerco una carta regalo, incarto la copia del libro di Fabiola e lo porto sulla scrivania dell’ufficio di mio zio prima di recarmi a lavoro.

Quella stessa sera mi arriva una foto bellissima che lo ritrae immerso nella lettura e scopro che quel libro se lo è letto tutto d’un fiato e che il suo cuore ha battuto forte, come il mio, come quello della mia amica, e probabilmente si sono sincronizzati. Silvio vuole conoscere Fabiola e dopo alcuni tentativi di incastri di orari, una mattina ci rechiamo in libreria e tra i due nasce subito un’intesa. Parliamo dell’Africa, dei progetti che possono essere fatti, dei bambini, delle difficoltà, del dolore di quelle terra deprivata. Vedo gli occhi di zio brillare di quella luce che conosco bene e so che stiamo facendo nascere qualcosa, che stiamo alimentando un sogno e che quella mattina è l’inizio di un viaggio insieme. Dopo qualche mese, con Fabiola e l’Associazione “AmiciPer” di Tolentino iniziamo i lavori per un pozzo in Burkina Faso, a Kounda. Il luogo dove far nascere il pozzo è stato scelto dopo aver studiato l’area geografica, cercando il posto più strategico per poter essere raggiunto da più persone possibili, in base alla vicinanza dei villaggi.

A febbraio 2019 i lavori terminano e il pozzo viene inaugurato: Les Amis Pour de Tolentino-Italie 2018- XII forage donné par Silvio Pagliari “L’eau de Ovidio et Maralita, pur que, comme l’amour, elle coule et nous atteint partout”.

Il pozzo porta acqua 365 giorni l’anno ed è capace di dissetare 1.500 persone al giorno.

I numeri in questo caso sono importanti perché vanno a sottolineare il valore del progetto che è stato portato a termine: molto spesso si pensa che basti “donare un po’” per aiutare ma non è così. Creare un pozzo che non è capace di estrarre acqua anche nei periodi aridi vuol dire non portare un aiuto reale e concreto, vuol dire dare un sospiro di sollievo ma non migliorare la qualità della vita. La mortalità infantile in Africa è altissima, fino al 50%, e la possibilità di avere acqua potabile riesce a dimezzare questa terribile percentuale.

A questo bisogno primario, che è il dissetarsi, si vanno ad aggiungere altri aiuti secondari che nascono dalla costruzione di un pozzo: la possibilità di far dissetare gli animali e di aumentare la produzione dei raccolti in quanto ovviamente di solito compromessa dall’aridità. I pozzi costruiti hanno un canale nel quale l’acqua che è fuoriuscita durante l’approvvigionamento viene raccolta, e serve appunto come abbeveratoio per gli animali e per le colture nelle vicinanze del pozzo di piccoli orti. Per fare questo si ha quindi bisogno di un pozzo abbastanza profondo da garantire la sua funzione per tutto l’anno, che deve essere mantenuto nel tempo e controllato. Il suo costo è di € 9.000,00 e data la sua vitale importanza ci impegneremo per la realizzazione di nuovi pozzi, ovviamente dislocati in modo opportuno, funzionale e duraturo. Questo è quello che facciamo, costruire, controllare ed insegnare a controllare, accompagnare tenendo per mano e sostenendo: acqua, cibo, salute e istruzione.

L’acqua è la prima fonte di vita, in Africa, come nel resto del mondo. Ma in quell’angolo del pianeta, dove l’aridità del deserto mangia fette di terra e di popolazione, l’acqua compie l’autentico prodigio di dimezzare la mortalità, soprattutto quella infantile. Dona alla terra una fertilità che sembrava atavicamente negata, offre alla gente l’abbondanza dei raccolti, frutto del lavoro.