Newspapers crown Gabbiadini

manolo.gol.trabzonspor
foto news 001
foto news 002
foto news 003
foto news 004

“Manolo bacia tutti. Napoli conquistata, ora tocca a Conte”. “Gabbiadini, l’identikit di una stella”. “Gabbiadini show, Benitez stregato”. I giornali nazionali incoronano Manolo Gabbiadini dopo la vittoria del Napoli in Turchia nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League: 4-0 al Trabzonspor con gol ed assist del talento bergamasco rappresentato da Silvio Pagliari.

Gazzetta dello Sport
Manolo bacia tutti. Napoli conquistata, ora tocca a Conte
Gol, talento, duttilità: Gabbiadini ha dato lo sprint a Benitez e adesso punta a una maglia nell’Italia

(Mimmo Malfitano)

Il momento è tutto suo, come le attenzioni della gente. E non tanto per quella faccia da bravo ragazzo che ha, quanto per le qualità che sta evidenziando in campo. Manolo Gabbiadini è la novità, rappresenta quel talento in più che Riccardo Bigon e Rafa Benitez hanno voluto fortemente, a gennaio. Intrigante la loro intuizione, in un colpo solo si sono assicurati nuovi gol e giocate di qualità. Doti interessanti, che non sono mai state discusse anche alla Sampdoria dove Mihajlovic lo affiancava spesso a Okaka e Eder nel tridente. CRESCITA COSTANTE Napoli potrebbe aiutarlo a svoltare, definitivamente. In poco meno di due mesi, Gabbiadini s’è già saputo conquistare la fiducia
dell’allenatore e dei compagni, ha capito in fretta quanto sia importante la concretezza che ha anteposto alle chiacchiere: poche parole e tanti gol, per intenderci. Proprio quello che vuole da lui l’intero ambiente. Fin qui, il suo contributo è stato esaltante, ha segnato 4 reti, nelle ultime 5 partite disputate, una delle quali subentrando dalla panchina. Un rendimento da attaccante vero, che potrebbe interessare anche ad Antonio Conte. La Nazionale è il sogno nascosto del giovane Manolo e se il suo rendimento dovesse restare su questi livelli, difficilmente sfuggirà alle attenzioni del commissario tecnico. A novembre scorso venne convocato per l’amichevole Italia-Albania e Conte l’inserì nella ripresa, al posto di Alessio Cerci. La prima convocazione in Nazionale, in ogni modo, c’è stata nell’agosto 2012, quando Cesare Prandelli, l’allora c.t., lo convocò per l’amichevole persa contro l’Inghilterra (1-2), disputata a Berna. In quella gara Gabbiadini fece l’esordio, giocando nel secondo tempo. ESPERIENZA U21 Nelle nazionali giovanili ha già dato, l’ex sampdoriano, con risultati sorprendenti. Negli anni vissuti con l’Under 21, Gabbiadini ha sommato 24 presenze, tra gare ufficiali e amichevoli, realizzando 12 reti. Un dato che lo sistema al terzo posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi di questa nazionale: meglio di lui hanno fatto soltanto Gilardino (19 reti) e Pirlo (16), mentre lo seguono Maccarone e Vialli con 11 gol. DOPPIO CENTRAVANTI L’idea potrebbe intrigare Rafa Benitez. Nelle ultime cinque gare, il nuovo attaccante del Napoli ha dimostrato di poter coesistere con Gonzalo Higuain. I due si ritrovano a meraviglia e negli spazi che apre l’argentino, Gabbiadini trova sempre il tempo giusto per l’inserimento vincente. È già successo a Verona contro il Chievo, al San Paolo contro l’Udinese e giovedì sera contro il Trabzonspor. Nello schema di partenza, Manolo è utilizzato sulla fascia destra, ma le sue progressioni lo portano sistematicamente ad accentrarsi garantendo, così, maggiore peso all’attacco. Soltanto in campionato, in due
hanno già segnato 22 reti, 10 lui (7 con la Samp) e 12 il Pipita. Un rendimento importante, che tiene il Napoli impegnato ancora su tre fronti. Archiviato il passaggio agli ottavi di Europa League, adesso l’obbiettivo di Rafa Benitez è il secondo posto e la finale di Coppa Italia…

Corriere dello Sport
Gabbiadini, l’identikit di una stella
Gol, assist, colpi abbaglianti, versatilità: l’attaccante è il cavallo di razza che ha riacceso i sogni del Napoli

(Antonio Giordano)

Gol e assist: cosa chiedere di più alla vita? “E infatti, io sono felice…”. Uno, due, tre, quattro: sono salti di gioia e balzelli verso il futuro, è la sintesi d’un bimestre da favola, però con un altro principe azzurro. “Devo un grazie a tutti, perché mi sono ambientato immediatamente”. Si scrive Gabbiadini e si riscrive il Napoli, la sua vocazione offensiva, il suo attacco (ormai) atomico, la sua stessa fisionomia, verrebbe da dire l’identità, ora assai più pronunciata, persino osé: a gennaio (l’11), febbraio (il 19) e nel mezzo ci sono nove partite (ma otto presenze), un autografo sempre diverso a Chievo, Udinese, Palermo e Trabzonspor, la compartecipazione (attivissima) all’autorete di Cesare e poi all’assist a El Pipita, una carineria, un omaggio ad un talento smodato tra le cui braccia perdersi. “Giocare al suo fianco è un piacere, così come lo è giocare in questo Napoli. IL BLOG Il Gabbiadini che non t’aspetti è un cavallo di razza dal quale lasciarsi trascinare in verticale, a campo largo o pure stretto, partendo da destra o standosene nel mezzo: il resto è talento allo stato puro, una carezza al pallone come a Trebisonda, stop a seguire, veronica su se stesso, infine la zampata letale, un tenerissimo morso alla giugulare del Trabzonspor. LO SHOW. Ma il Gabbiadini attuale è tanto altro ancora, perché d’una stagione non si butta via niente: è 9 gol (complessivi) con la Sampdoria, è una varietà di colpi abbaglianti ma anche un vuoto (colmabile?) lasciato a Bogliasco e comunque nel rendimento d’una squadra che Mihajlovic ha scoperto sicuramente più povera di punti, da un mese e mezzo in qua. LE SOLUZIONI. Gabbiadini è l’altra faccia di Napoli, quella che si può modellare adesso, ad uso e consumo delle caratteristiche di quel coro a più voci che Benitez dirige a modo suo: e adesso che il gioco si sta facendo duro i talenti si possono mettere a giocare come meglio “sentono”. Il Gabbia a destra è un opzione in più; ma, volendo, ed è accaduto in Turchia, lui può stare pure nelle vicinanze di Higuain, dialogare (e in che modo) con lui, come nell’occasione del raddoppio, quando sono scappati via in palleggio, hanno cercato e chiuso l’uno-due, hanno allargato la difesa avversaria, poi l’hanno abbattuta con la complicità di due simpaticissime canaglie. CHE SPESA La crisi è ovunque, in questo calcio economicamente depotenziato, ma il Napoli l’ha sfidata attraverso la forza delle idee e quelle d’un progetto da ossequiare osando, lanciando sul tavolo 11 milioni di euro (più 2 di bonus che fanno 13), mettendo d’accordo la Juve e la Samp e portando al San Paolo l’attaccante poliedrico e moderno che serviva… Quando tornerà Insigne, ci sarà folla dalla trequarti in su e tra le linee, per quei tre posti, potranno giocarsela in sei e poi Higuain davanti con Zapata cambio automatico. O anche con Gabbiadini come sostituto: perché l’uomo ha varie anime, che Benitez ha già svelato. “Lui può fare tutto e può fare bene in qualsiasi zona del campo”. È nata una stella…

Tuttosport
Gabbiadini show, Benitez stregato
Arrivato a gennaio, è già diventato insostituibile
L’attaccante prelevato da Samp e Juve ha conquistato tutti

(Raffaele Auriemma)

Il suo nuovo nome è: Man…oro. E non è una sorpresa, giacché stima e valore di Gabbiadini sono state analizzate e quotate alla Borsa dell’italico pallone: il suo titolo è un vero crac per chi lo ha acquistato. Anche a Trabzon è arrivata l’ennesima conferma che oggi il talento di Calcinate vale molto più dei 13 milioni di euro investiti dal Napoli circa un mese fa per acquistare il suo cartellino da Juve e Samp. Dicesi “occhio lungo”, quello che ha confermato di avere il ds Bigon per aver a lungo braccato e poi afferrato al momento giusto il ragazzo, che sta brillando come un lingotto sotto i riflettori di un palcoscenico di prima grandezza qual è Napoli. La media-gol è spaventosa: una rete ogni 95,5 minuti da quando indossa la maglia azzurra. Cioè dall’11 gennaio, quando esordì proprio contro la Juve che lo ha ripudiato entrando al 72′ al posto di Callejon. Da allora ha giocato 383 minuti in 8 presenze (4 da titolare e 4 dalla panchina) e ha creato un dubbio nelle certezze di Benitez: si può tenere ancora in panchina uno che segna così tanto? No, e lunedì sarà di nuovo titolare contro il Sassuolo. Anche perché si è subito calato nella dimensione tattica di don Rafè, impegnandosi sempre di più nella copertura preventiva per chi gioca in difesa sulla sua corsia. È bravo anche nell’intercettare le linee di passaggio avversarie, per ripartire rapidamente e preparare il tiro, oppure servire l’assist. Il gol di Higuain al Trabzonspor è stata la sublimazione della sua partita perfetta, al debutto europeo in un club. AL CENTRO O ALA. Tutta Napoli applaude Manolo il nuovo golden boy, che si è goduto una giornata di riposo dopo il 4 gol consecutivi. Un giro tra Posillipo ed il centro, insieme alla fidanzata Martina ed all’inseparabile Lebron, un jack russell vispo e veloce, proprio come lui. Da oggi ricomincerà ad allenarsi per mettere nel mirino il prossimo avversario, il Sassuolo. Non ci sarà Higuain per squalifica e Benitez non potrà riproporre la coppia Manolo-Pipita che sembra essere diventata inseparabile. Dove giocherà Gabbiadini, da centravanti al posto dell’argentino, oppure nella posizione di esterno con Zapata punta centrale? Lo sapremo lunedì, quando Benitez comunicherà la formazione titolare, con il conforto di poter avere l’imbarazzo della scelta anche quando manca il bomber principale.

Share on FacebookTweet about this on Twitter

Facebook

 

Unable to display Facebook posts.
Show error

Error: Error validating application. Application has been deleted.
Type: OAuthException
Code: 190
Please refer to our Error Message Reference.

Contatti

 
Sede di Tolentino
+39 0733 962029
info@playermanagement.eu
Largo ’815, n. 12
62029 Tolentino (MC), Italy
P. IVA 01772870430
Privacy Policy - Cookie Policy

Contatti

 
Sede di Roma
+39 389 0671088
info@playermanagement.eu
Piazza G. Marconi, 14D
00144 – Roma, Italy